Dopo un quadriennio di dominio incontrastato nella Bike Land, Nino Schurter (Scott-SRAM) ha dovuto abdicare dinanzi al nuovo fenomeno delle due ruote. Campione d’Europa una settimana fa a Brno, Mathieu Van der Poel (Corendon-Circus) ha dominato in grande stile il programma del Cross Country, lanciando segnali inequivocabili nello Short Track di Venerdì, poi puntualmente confermati anche quest’oggi, Domenica 4 Agosto, nella disciplina Olimpica della Mountain Bike.

Nonostante la giovane età, il figlio di Adrie Van der Poel, nonché nipote di Raymond Poulidor, ha controllato la situazione da veterano consumato, prima di infliggere distacchi abissali nell’ultimo giro. Alle sue spalle, Mathias Flückiger (Thömus RN) e Nino Schurter, rispettivamente secondo e terzo, sono rimasti impotenti dinanzi a un’evidente dimostrazione di superiorità, l’ennesima di una stagione da incorniciare e ben lontana dal concludersi.

Oggi è stata una gara durissima, il tracciato non era certo il più adatto alle mie caratteristiche, con tratti così duri e ripidi, ma un percorso naturale come questo è davvero affascinante, e in discesa mi sono davvero divertito,” racconta Van der Poel. “Ero in grande giornata, e così sono riuscito a rimanere agganciato a Schurter e Flückiger anche sugli strappi più duri. Se ho rimpianti per la scelta del Mondiale su strada rispetto alla MTB? E’ una decisione difficile, mi piacerebbe farli entrambi, ma non è possibile. Credo che l’anno prossimo punterò al Mondiale MTB di Albstadt. E nel 2021 chissà, magari a quello di Val di Sole: non so ancora cosa succederà dopo le Olimpiadi.

Quarto posto per il brasiliano Henrique Avancini (Cannondale Factory), una costante presenza nei quartieri alti nelle gare più importanti dell’anno. Quinto il primo degli italiani Luca Braidot (CS Carabinieri), settimo il gemello Daniele Braidot. “Sono felicissimo, per il mio risultato e per quello di mio fratello – esordisce Luca, – mi è mancato qualcosa nell’ultimo giro ma sono al rientro da un infortunio, e quindi non era semplice coronare la gara con un risultato del genere. Oggi a spingerci è stato un pubblico da pelle d’oca, soprattutto sulla prima salita: grazie davvero a tutti i tifosi della Val di Sole!

Sfortunato l’azzurro più atteso, l’altoatesino Gerhard Kerschbaumer (Torpado Ursus), nono classificato nonostante una foratura alla ruota anteriore che l’ha escluso dalla lotta per le posizioni di vertice nel corso del terzo giro.

Buone indicazioni per il CT azzurro Mirko Celestino: l’eccellente prestazione della pattuglia azzurra è infatti completata dal dodicesimo posto di Nadir Colledani (Bianchi Countervail) e dal quattordicesimo di Gioele Bertolini (Santa Cruz FSA).

Schurter ha conservato la leadership in Classifica Generale con 1390 punti, davanti a Van der Poel (1274) e Avancini (1165).